Sono sempre in continua evoluzione....un pò come la mia casa!!! Ho
fantasia, creatività entusiasmo ma anche milioni di dubbi e forse troppe
illusioni. Mi piace correre da sola la mattina presto con la musica a palla
nelle orecchie, adoro fotografare, dipingere mobili e complementi, creare
atmosfere attraverso gli oggetti, stravolgere tutto e rimettere a posto. Sono
un'inquieta idealista con la testa tra le nuvole ma sempre in movimento! Adoro
gli animali, lo stile shabby, le canzoni di Vasco, la Provenza, i mercatini
vintage, il mare in tempesta. Charme en Blanc è per me una sfida, un sogno, il
tentativo quotidiano di creare qualcosa di bello attorno e dentro di me per
poterlo condividere con quanti cercano l'emozione nelle piccole cose di tutti i
giorni.
Dopo aver tanto vissuto mi definisco una sognatrice concreta! Mi
piace dipingere, abbandonarmi ai sogni sprofondata nella poltrona del cinema,
raccogliere e conservare tutto ciò che mi affascina, ma più di tutto amo l'idea
di recuperare vecchi arredi per dar loro nuova vita con stucchi e pennelli.
Sono un'esteta, cerco l'armonia nelle cose e nelle persone, e forse per il
troppo idealismo spesso rimango delusa. Charme en Blanc rappresenta per me un
luogo ideale di ritrovo per tutti coloro che ricercano il dettaglio e che
riescono a cogliere la bellezza dell'imperfezione oltre le apparenze.



Il mese di Aprile è letteralmente volato...forse perchè, dopo un esordio grintoso e soleggiato, le troppe piogge e un grigiore diffuso hanno lasciato poco spazio alla poesia e ai colori della primavera. Io stessa devo ammettere che non mi sono lanciata nel solito giardinaggio sfrenato e nemmeno nella rimessa a nuovo di qualche angolino abbandonato. Mi sono concentrata sul nuovo negozio...questo si! Nei lunghi pomeriggi piovosi dove vedevo passare solo ombrelli di corsa e scarpe inzuppate, abbiamo continuato a girare e rigirare oggetti e mobili. Fare e disfare la vetrina in base al colore che si intonava di più alle nostre corde, apparentemente stufe del grigio "Provenza" che solitamente ci attrae. E finalmente il sole è tornato! Ed ecco Maggio, il mese delle rose...il mio mese! Voglio dargli il benvenuto con l'immagine di una vetrina colorata e fantasiosa. Dove specchi, lampade e bijoux si mescolano a dolcetti francesi e macarones. Decisamente sopra le righe la nostra proposta....non so se è stata compresa! Di certo ha fatto sorridere, ha avvicinato i più guardinghi per la sovrapposizione di elementi così diversi, per la mescolanza di profumi e sapori....e ha,spero, incantato i più sognatori per le mille sfumature che il rosa ha saputo assumere e per la dolce nostalgia che ha saputo evocare. Rosa come un confetto, come la pelle di un bambino, come la glassa di un dolcetto, come un petalo di fiore, rosa come le penne di un fenicottero, come le nuvole al tramonto.Mille variazioni di un unico tema...e alcune immagini per voi. Vi saluto ricordando le parole di una celebre poesia di Gertrude Stein che di rose se ne intendeva : "Una rosa, è una rosa, è una rosa". In poche parole...a ciascuno la sua essenza! A presto
Dopo appena un mese dell'apertura ufficiale del negozio di Villafranca e smaltita la successiva stanchezza, possiamo finalmente cominciare a pensare ad inaugurare il nostro piccolo spazio dedicato al recupero creativo e alla ricerca del dettaglio. Una vecchia casa diventata, dopo anni di abbandono, un negozio alternativo, un pò laboratorio d'idee e un pò bottega d'altri tempi, dove tutti coloro che condividono un pizzico di nostalgia per il passato possono trovare pane per i loro denti. Un luogo di incontro dove poter condividere ispirazione e creatività con quanti si sentono a loro agio tra vecchi oggetti che raccontano una storia e dove un'italianissima rivisitazione del gusto francese si coniuga con ruggine e segni d'usura contaminati da un certo romanticismo. E quale benvenuto si poteva dare a questo spazio sospeso tra ieri e oggi, indeciso tra rimpianto e trasformazione creativa????Una domanda che mi ha tormentato non poco....escludendo il minimal, il sushi, il buffet vegetariano, pane e salame, hot dog e patatine, mojito party e degustazioni varie non restava poi molto....e finalmente l'ispirazione mi è venuta leggendo una ricetta per bambini!!!Stregata dai cup cake ho fatto un pò di ricerche e ho trovato, credo, quello che meglio si adatta al nostro stile, la traduzione culinaria della nostra vena creativa. Tra specchi dorati e lampadari a gocce, in mezzo a mobili e oggetti d'altri tempi, "assaggerete" le nostre idee prima di tutto con gli occhi!!!!E il Vintage è servito!







Manca una settimana a Pasqua e devo ammettere che la ricerca di un tema decorativo alternativo da proporre nelle vetrine del nostro negozio è stata davvero dura!!! La stanchezza del dopo trasloco e di tutto quest'anno di cambiamenti mi è piombata addosso di colpo. Non avevo voglia di una moltitudine di colori....di farfalle, uova e colombe di stoffa come caleidoscopi. Bianco a parte, che è una tentazione sempre presente nelle mie corde, volevo trovare un filo conduttore dalle tinte più sobrie, più raccolte. Austerità? Pacatezza? No....forse solo voglia di qualcosa di diverso, che non fosse possibilmente "made in China", che si prestasse al riciclo come sempre e che magari fosse alla portata di tutti ma non per questo scontato. Dopo qualche ricerca e quattro chiacchere con alcune clienti super creative, ho trovato la giusta ispirazione! Reinventando le scatole di cartone portauova si possono realizzare in pochi minuti degli originali portalume singoli o multipli bellissimi assieme ai rami legati a fascio (splendida la betulla!!!!) e disseminati di bulbi e ovetti di quaglia. Le tazze da the possono diventare "nidi" per uccellini o essere riempite di ovetti colorati dai nostri bambini, mentre cesti di metallo e vasetti della marmellata possono essere riempiti di fiori e ciuffi d'erba e "calati" dall'alto proprio in mezzo alla tavola. Possiamo anche inventarci degli ovetti "vestiti" da usare come segnaposto, appallottolando un pò di carta da giornale o dell'ovatta, per poi ricoprirla con pezzi di tessuto o fogli di carta da imballo, chiudendo il tutto con nastri, pizzo o spago grezzo e magari qualche bottone spaiato. Insomma non serve comprare mille nuovi decori spendendo sempre più del necessario per soddisfare la nostra voglia di "bello". Cartone, forbici, pezzi di tessuto,fiori raccolti e gusci d'uovo. E la nostra Pasqua sarà alternativa, economica e certamente eco chic!








Finalmente Primavera! La rivincita della natura che trionfa sul gelo e sul lungo Inverno! La stagione del tepore accennato, dei fiori che sbocciano, dei rami secchi che sembravano morti e che invece improvvisamente si riempiono di nuove gemme. Ci sono mille e più cose che si possono dire e tante che si possono solo assaporare. Adoro svaligiare i vivai a Marzo, ripensando a come dare nuova vita al giardino e ai balconi. Farmi spiegare per la centesima volta dal malcapitato di turno quali fiori sono indicati per questo periodo e cosa cavolo significa mezz'ombra!!!!Ma non mi bastano i fiori....noooo!!!! Voglio le lavagnette su cui scrivere il nome delle piante aromatiche (economiche e bellissime!!!!), annaffiatoi di tutte le dimensioni da seminare in giro, cassette di frutta da dipingere,vasi e vasetti da appendere al gazebo e ovviamente lanterne e porta lume da tenere in bella vista. Insomma un armamentario completo per rendere più accogliente possibile quel piccolo fazzoletto di terra che ho davanti a casa. Ma sbirciando su internet in questi giorni ho trovato idee davvero carine per "addobbare" senza rimetterci lo stipendio i nostri spazi verdi fuori e dentro casa. Recuperi creativi da sperimentare anche nei terrazzini più piccoli, spunti interessanti per tutti i pollici verdi stroncati dalla dura realtà metropolitana. Salutiamo così la primavera, con un caldo benvenuto creativo ed ecologico, una manciata di terra in una mano e un vecchio cappello in testa e magari con una bella canzone da cantare mentre seminiamo....e seminiamo...e innaffiamo....e aspettiamo che spuntino nuovi fiori nel nostro giardino.Buona semina a tutti!















Qualche giorno fa pensando a come rimettere mano ad un mobile del negozio decisamente "triste", Marilena ha proposto un colore che non avevo preso in considerazione se non associato ad assolate case al mare o ad allegre camerette per bambini. Sono abbastanza monocromatica...lo riconosco! Mi piace il bianco in tutte le sue declinazioni, bianco latte, bianco puro, bianco sporco, bianco decapè bianco bianco e ancora bianco. Il colore delle pareti è un'altra storia ma per i mobili la mia scelta è netta e bianchissima!!!!Ma stavolta devo ammettere che la sua proposta ha messo in discussione le fondamenta della mia visione in fatto di arredo, e dopo giorni e giorni di navigazione e ricerca sono giunta ad una conclusione: il verde e il turchese, anche appena accennati, sono gli unici due colori in grado di esaltare al massimo lo stile francese. Si sposano a meraviglia con l'oro di specchi e lampadari a gocce. Se lavorati con la tecnica shabby rendono unico e originale anche il pezzo d'arredo più ordinario e monotono. Insomma creano quel famoso dettaglio che fa la differenza in un ambiente anche piccolo, sia esso all'insegna del bianco sia esso un tripudio di colore. Il turchese che ricorda il mare, che può essere usato sia come colore di cuscini e tendaggi, sia come sfumatura da donare ad arredi banali e datati. Bellissimi i vasi, i bicchieri da usare come inediti vasetti per i fiori, le poltroncine, le pareti. Mi ci è voluto un pò per assimilare questa novità....ma alla fine ho capitolato! Guardare per credere!E per salutare la primavera facciamo entrare l'elemento naturale nelle nostre case con buona pace dello shabby!













Quando sento parlare di scrivania immediatamente il pensiero corre alle ore passate sui libri di latino, alle funzioni di matematica, alle mille paranoie prima di un esame. E' passato qualche anno ma l'associazione sorge spontanea. E sorge ancora più spontanea ora che sono alla ricerca della giusta soluzione per creare un angolino nel nuovo negozio dove ordinare documenti e tenere la cancelleria, dove appoggiare il computer e sbrigare quelle mille incombenze amministrative che ahimè stanno dietro anche al lavoro più creativo. Ed è proprio per cancellare le associazioni tardo adolescenziali che mi scervello alla ricerca di una soluzione "chicchettosa" che metta d'accordo funzionalità ed estetica e che sia allo stesso tempo sotto il segno del recupero. Credo che nella maggior parte delle case il computer portatile migri tra cucina, soggiorno e camera da letto senza trovare tregua, così come le bollette e i post it di tutta la famiglia giacciano spesso ammonticchiati in attesa di archiviazione o peggio sommersi da volantini e promozioni. Occorre uno spazio per mettere ordine e per raccogliere le idee, per fare due conti o per scrivere una mail in pace senza dover litigare con i sacchi della spesa appoggiati sul tavolo. Forse ce lo dobbiamo inventare....forse l'abbiamo già ma non lega con il resto....forse dobbiamo cominciare a vederlo come un piccolo spazio dove le idee prendono forma....e allora ecco qualche immagine da cui trarre ispirazione!!!!











Reduce dai lavori di restauro del nuovo negozio,ho pensato di condividere parte dei mille ragionamenti fatti e rifatti da due settimane a questa parte per rimettere a nuovo e valorizzare al meglio i due risicatissimi metri quadri di bagno che ci siamo ritrovate. Non è stata impresa da poco....soprattutto perchè le mie aspettative in fatto di bagno sono sempre molto elevate visto che ho lavorato nel settore per diversi anni...ma come spesso accade la realtà è ben diversa dall'immaginazione, e nel caso specifico il nostro bagnetto profondo poco più di 98 cm non permetteva certo grandi voli pindarici. E in questo mi sono sentita molto vicina a tutte quelle donne che, amando lo shabby e sfogliando le riviste del settore, restano a guardare estasiate le foto di immense sale da bagno di ville e casali che per dimensioni eguagliano l'odierno soggiorno/cucina open space dei nuovi appartamenti. Bagni da sogno con vasche free standing con i piedini, mobili da bagno di recupero con doppio lavabo ed enormi specchiere ricciolute, scale appoggiate come porta asciugamani e sparse qua e là sedie e poltroncine come piccoli salottini privati...insomma un sogno!!!!!!! Un sogno che non potevo riproporre e non volevo nemmeno forzare nel nostro bagnetto cieco! Intendiamoci....uno spazio va capito e valorizzato per ciò che è...non per ciò che vorremmo diventasse e che poi non sarà mai malgrado gli sforzi...quindi metro in mano e granu salis dobbiamo fare i conti con i centimetri scegliendo i colori di rivestimenti e pavimenti in funzione della luce naturale o artificiale che avremo a disposizione. Il rivestimento delle pareti se tenuto basso (cm 120) crea un effetto ottico che aumenta lo spazio e in più ricorda le boiserie francesi soprattutto se si usano piastrelle di piccole dimensioni o al contrario un'unica piastrella messa "in piedi". E se proprio un mobile di recupero o una consolle in ceramica in stile sono improponibili per ragioni di profondità, invece del lavandino sospeso al muro o di un anonimo mobiletto io opterei sempre e comunque per un piano in legno con lavabo d'appoggio che arreda in modo semplice e permette anche di utilizzare materiali di recupero. Per francesizzare il tutto poi si può giocare con i dettagli!!!! Uno specchio dorato, la rubinetteria bronzata o in ceramica, le applique o i lampadari a gocce, gli accessori in ferro, le cornici spaiate da appendere al muro o le tende da drappeggiare aiutano ad impreziosire senza forzature anche gli spazi più angusti. Insomma le foto le teniamo di ispirazione, come quelle che seguono, ma non rinunciamo al gusto solo per ragioni di spazio...in fondo la filosofia di fondo dello shabby è proprio quella di usare al meglio ciò che abbiamo ripensandolo e trasformandolo secondo la nostra ispirazione!!!!











Lo stile francese con le sue mille declinazioni, l'amore per il dettaglio, i tendaggi importanti, i colori pastello, le boiserie e le cornici dorate, rappresenta un'icona, l'essenza dell'eleganza e dello charme. Ma come spesso accade l'esaltazione massima di un elemento o di uno scenario avviene per contrapposizione. Ed è per questo che nel bel mezzo di ambienti dalle atmosfere sognanti, dove lo shabby impera mescolato alla accurata ricercatezza del gusto francese fanno la loro superba apparizione mobili e complementi arrivati direttamente da vecchie fabbriche dismesse, da uffici e laboratori. E meraviglia delle meraviglie insieme stanno d'incanto! Il sacro e il profano, il sogno e la realtà, un'oasi sospesa e il duro lavoro, la seta e la pelle consunta, il legno dipinto e il metallo arrugginito.Personalmente adoro lo shabby quanto mi emoziona lo stile loft, perchè ritengo che in entrambi i casi il cardine sia la trasformazione, il reinventare uno spazio o una superficie per renderla nuovamente viva, per darle una seconda chance. Che si tratti di una casa in campagna con pavimenti in legno e travi a vista o un vecchio capannone con il soffitto a volta e il pavimento di cemento poco importa. L'emozione di un tempo passato si respira attraverso le mura ridipinte ma soprattutto attraverso i mobili e i complementi che decidiamo di inserire e che inevitabilmente ci raccontano una storia. Se poi avremo la fortuna di avere uno spazio adeguato per riuscire a combinare assieme le due anime del vintage, possiamo divertirci a creare atmosfere insolite dove le lampade di ferro troneggiano accanto a letti con le testate imbottite, dove gli sgabelli di ferro sono accostati a sedie in legno dipinte e a poltroncine vestite, dove credenze e cassettiere patinate sono esaltate da freddi scaffali in metallo, e dove nude lampadine penzolano dal soffitto e illuminano tavoli shabby dalla superficie scrostata. Sembra un'accozzaglia di stili ma non è così, gli opposti si attraggono e assieme creano qualcosa di unico e irripetibile....guardare per credere!












Vorrei dedicare l'articolo di questa settimana alle mille e più forme che possono assumere dei complementi d'arredo di uso comune, presenti più o meno in tutte le case, ma che il più delle volte vengono relegati in spazi angusti o peggio sommersi fino quasi a scomparire. Parlo degli APPENDIABITI! Planimetrie alla mano credo che si possa definire ormai estinto lo sgabuzzino o guardaroba che una volta veniva previsto in prossimità dell'ingresso. Ad eccezione di quanti si sono tuffati nell'avventura della ristrutturazione che permette quindi di reinventare lo spazio esistente, tutti gli altri, me compresa, si troveranno quindi a studiare un sistema per appendere ciò che serve a portata di mano in modo più o meno decoroso. E in questo come in molte altre situazioni il recupero creativo e la fantasia ci vengono in aiuto!!! E aprendo la porticina della creatività magari si scopre che appese, le cose sono ancora più belle, arredano in modo semplice, giocoso ed economico e senza dubbio fanno molto "casa" (in questo credo che si possa affermare che Ikea docet) soprattutto se non si tratta solo di cappotti e berretti ammassati in corridoio!!!! L'appendiabiti reinventato può diventare il famoso dettaglio che fa la differenza, può essere un complemento d'arredo vintage dove inserire borse e foulard della nonna dimenticati in fondo all'armadio, può essere una mensolina dipinta a cui aggiungere gancetti di recupero per allineare tazze di forme diverse in cucina, o se si tratta di una località di mare si possono utilizzare vecchi rami trovati sulla spiaggia per accostarli a parei e cappelli di paglia. Insomma da oggetto indispensabile per mettere ordine a elemento d'arredo da inserire ovunque, anche in camera da letto, da ripensare accanto al comodino o ad una consolle d'antan come porta collane: chiccosissimo!!!!Largo come sempre alla fantasia e buon recupero a tutti!








Sono un pò in anticipo rispetto a San Valentino ma stasera sono ispirata! Ecco una carrellata di cuori per tutti i gusti...cuori di stoffa, di carta, di gesso...cuori appesi o appoggiati, quasi dimenticati e cuori chiusi dentro un cassetto che possono aspettare ; cuori leggeri che brillano di luce e cuori un pò attempati che vogliono riprovare; cuori avvolti in un velo da sposa e cuori di lana morbidi da toccare; cuori di ferro che non si lasciano piegare e cuori ricuciti come sopravvissuti. Un cuore per chiunque lo sappia ascoltare, un cuore che batte per ogni promessa e per ogni desiderio espresso...un cuore per ricordarci di credere e sentire...e di provare sempre ad andare fino in fondo....anche se il buon senso ci suggerisce il contrario....Buon San Valentino a tutti!
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